LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE


STUDIO INGEGNERI ARCHITETTI PARMA - ING. FRANCESCO MARINELLI


 

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Autore dei testi nel sito www.ingegneriarchitettiparma.it : Vincenzo Mainardi, Borgo della Salnitrara 4, Parma

LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
negli edifici condominiali con impianto centralizzato


a cura di Francesco Marinelli

studio@ingegneriarchitettiparma.it

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Il D.Lgs. 102/2014 ha introdotto importanti novità relativamente alla riqualificazione degli edifici, recependo la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica che prevede misure per il miglioramento dell’efficienza energetica e per la riduzione dei consumi di energia primaria.

Focalizzandoci sul patrimonio edilizio esistente, tra i vari interventi di risparmio energetico attuabili la regolazione del calore è senz’altro il primo da realizzare per predisporre l’immobile a ricevere ulteriori interventi, e a tal proposito il D.Lgs. 102/2014 fissa per il 31 dicembre 2016 il termine per la messa in opera di un impianto di contabilizzazione dei consumi individuali per una suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo individuale.

La regolazione del calore e la sua contabilizzazione porteranno senz’altro al singolo utente una serie di vantaggi:

  1. -autonomia gestionale,

  2. -migliore benessere,

  3. -eliminazione di eventuali sbilanciamenti negli impianti di riscaldamento,

  4. -risparmio energetico.

Si pensi in particolare ai condomini dotati di impianto di riscaldamento centralizzato: con la messa in opera (obbligatoria) di un sistema di regolazione e contabilizzazione, l’utente sarà libero di scegliere la temperatura più idonea per ogni ambiente e pagare per quello che effettivamente si è scaldato, superando le regolazioni dell’impianto centralizzato che “imponeva” determinate condizioni ambientali con una ripartizione delle spese facilmente non equa (si pensi agli appartamenti ai piani terra e attico che notoriamente consumano di più in termini di riscaldamento/raffrescamento rispetto agli appartamenti centrali). L’esperienza dimostra che  la termoregolazione e contabilizzazione del calore portano ad un risparmio del 20-25%, dovuto al miglioramento del rendimento di regolazione e ad un uso più oculato dell’impianto.

Tecnicamente può essere attuata una contabilizzazione diretta o indiretta in base al tipo di impianto. Un impianto a distribuzione orizzontale (tipologia più recente) si presta alla contabilizzazione diretta in quanto facilmente vi è un unico punto di consegna del fluido termovettore per ogni unità immobiliare, ed è quindi agevole mettere in opera a monte un contatore di calore. Invece in un vecchio impianto a colonne verticali (tipico degli edifici pre anni 80) risulta preferibile attuare una contabilizzazione indiretta installando ad esempio su ogni corpo scaldante un dispositivo detto “ripartitore”.

Evidentemente ogni impianto di riscaldamento ha le proprie particolarità ed è compito del progettista arrivare ad una schematizzazione il più possibile rispondente al reale comportamento energetico, tale da mettere in opera i dispositivi più idonei ed arrivare ad una previsione verosimile dei consumi.

Soffermandoci un attimo sul caso degli impianti centralizzati, il modo più semplice per regolare la temperatura di ogni ambiente è la valvola termostatica, un dispositivo che installato su ogni corpo scaldante misura la temperatura ambientale confrontandola con il valore impostato e regolando di conseguenza la portata del fluido termovettore.

Se installati ed impostati correttamente, ripartitore e valvola termostatica rappresentano una soluzione economica ed efficace per gestire autonomamente il riscaldamento di un singolo appartamento dotato di radiatori collegati ad impianto centralizzato, ripartendo la spesa  del riscaldamento proporzionalmente a quanto si è utilizzato.

Un altro aspetto di non trascurabile importanza che deriva da questo adeguamento degli edifici esistenti è la trasparenza per l’utente finale, nel senso che lo spirito della norma prevede che vi sia costantemente la consapevolezza da parte dell’utilizzatore di quanto stia consumando per riscaldamento e acqua calda sanitaria: vi è perciò un monitoraggio dei consumi, i cui dati vengono resi disponibili all’utente finale.


Ing. Francesco Marinelli, Ing. Marcello Conti

29.11.2015

Provider web: Aruba.it

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